Jean de la Jovenc - Giovanni Dal Monte: botanic of sound and not only electronic music experiences

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REVIEWS

BEAUTIFULFREAKS.ORG - 2002

Sulla natura delle cose

In questo lavoro Giovanni Dal Monte (che si occupa, in quasi perfetta solitudine, di suonare tutti gli strumenti e i sintetizzatori) costruisce un variegato mondo di suoni e sensazioni immaginarie create con un lavoro di grandissima cura dedicata ad ogni piccolo particolare. Ci si trova facilmente rapiti e coinvolti nell’ascolto (consigliato in ore serali e in stanze poco illuminate) di brani che ci “parlano” (i pezzi sono tutti strumentali) di numeri pensanti in un stagno, di pisolini centrifugati (dormendo sulla lavatrice), delle profondità dell’universo (un sistema solare?). Insomma un disco quanto mai vario e affascinante che si fa piacevolmente ascoltare nei suoi quasi 73 minuti di durata.
(a.p.)

MUCCHIO SELVAGGIO n.503 - 2002/08

Sulla natura delle cose

Di tutt'altro genere la proposta di Giovanni Dal Monte, musicista e compositore che in "Sulla natura delle cose" ha raccolto una quindicina di frammenti, composizioni e collages realizzati senza soluzione di continuità nel corso di altrettanti anni. Un disco solo all'apparenza disomogeneo, tenuto invece saldamente insieme da una forte personalità artistica e da una interessante vena sperimentale, che trovano sfogo tanto in lunghe divagazioni chitarristiche quanto in registrazioni di ambienti e cose, paesaggi sintetici e gustosi cut-up sonori in qualche modo imparentati con le ultime tendenze in campo elettronico.
Un prodotto stratificato e per forza di cose non facile, dunque, oltre che privo di canzoni in senso stretto, ma che senza dubbio merita di essere avvicinato da quanti siano rimasti anche solo in minima parte incuriositi dalle parole appena spese in suo favore.
Aurelio Pasini

BEAUTIFULFREAKS.ORG - 2003

Lo-Fi Apocrypha

Torniamo ad occuparci di Giovanni Dal Monte che per questo nuovo CD adotta lo pseudonimo di Jean De La Jovenc. Nonostante il cambio di identità il registro sonoro su cui il Nostro continua a muoversi è quello di un autore (quasi del tutto) solitario che compone fra strumenti, sintetizzatori e computer brani di pregevole e varia fattura. Rispetto al suo recente passato Giovanni sembra virare verso un suono più sperimentale, forse più sintetico rispetto al precedente lavoro. Fanno capolino anche delle liriche, che in modo più o meno efficace compaiono in sette brani (su dodici) regalando un aspetto nuovo e intrigante a questa nuova, e ancora una volta positiva, produzione.
(a.p.)

BLOW UP n.64 - 2003/09

Sulla Natura delle Cose

L'abbondanza del cd ci presenta un abile musicista di taglio elettronico-contaminato, ("altri suoni" per approssimazione), che orchestra un concept sui quattro elementi. Traspaiono vari ascolti (abbastanza) metabolizzati: suono tedesco (Il Mito del Buon Selvaggio), Brian Eno, Miles Davis. Quest'excursus "elementale" vi offrirà funk-rock (volutamente) cianotico (Diverse parole), con frammentazioni ritmiche e chitarre acide; electro che attinge con buon sincretismo a modelli recenti - Tarwater, Mouse On Mars - (Numeri Pensanti in Uno Stagno); sonorità liquide e dilatate per dub narcolettici (Un Sistema Solare, Alla Fine Sarà l'Acqua); rade granulosità glitch (Terza Fu l'Arìa). Insomma una pletora di situazioni per tentare di descrivere le complesse realtà dell'universo.Obbiettivo ambizioso, (non raggiunto ovviamente/per fortuna) ma l'ispirazione di Dal Monte, tra il matematico e il visionario, pare autentica.
Dioniso Capuano

MUCCHIO SELVAGGIO n.557 - 2003/12

Lo-Fi Apocrypha

Di matrice più sperimentale la musica contenuta in "Lo-Fi Apocrypha", nuova fatica di Jean de la Jovenc, alias Giovanni Dal Monte, artista multimediale versatile e dalle idee interessanti, sia quando si cimenta in canzoni vere e proprie, malinconiche e dalle soluzioni per niente banali, che quando, invece, si dedica ad un'elettronica dal grande potere evocativo. Battiti rarefatti, campionamenti e ambientazioni minimali sono le basi su cui vengono edificate architetture sonore senz'altro attente a quanto avviene in campo internazionale - dai Matmos all'indietronica tedesca - ma altrettanto in dubbiamente frutto di una sensibilità assai personale.
Aurelio Pasini

BLOW UP n.76 - 2004/09

Lo-Fi Apocrypha

Altri suoni come canzoni “altre”.Potrà forse non essere del tutto riuscito, una ciambella con buchi asimmetrici, tuttavia il cd del musicista bolognese manifesta una buona attitudine alla 'song that breaks the mould', tanto per citare l'albionica rivista. Dal Monte usa ironia in dosi massicce, e se vi è qualcosa di 'buffo' prevale sicuramente il “peculiar”, il surrealismo deformante. Dalla quinta traccia in giù, ossia per due terzi del disco, la forma-canzone diviene un pretesto per esercizi onirici, agganciati alla realtà con il ritmo, ma poliformi e fluidi come un palloncino mezzo pieno d'acqua. Già nella versione dub slow di The Man I Love (la migliore sintesi di Lo-Fi Apocrypha), una broda primordiale inizia a diffondersi.
Scorre in Miles Escondido, When I’m Not in My Lab e nelle altre oleose composizioni, fino a ungere d'un alone uniforme il decubito blues di Saturno.
Dioniso Capuano

BEAUTIFULFREAKS.ORG - 2005

Birds make love with electric Ladybugs

Nuovo lavoro per l’instancabile Giovanni Dal Monte che concepisce questo lavoro per una mostra itinerante di macrofotografie completamente composto utilizzando samples di insetti e uccelli (e qualche piccolissima parte di synth). Creato, con la solita dose di (auto)ironia, come un “concept” dove coccinelle aliene arrivano dallo spazio e si uniscono al canto di uccelli ed insetti, queste cinque nuove tracce presentano una personale e il più delle volte riuscita concettualizzazione del suono per un artista che in ogni nuovo lavoro riesce a dire la sua e a proporre delle idee comunque mai banali.
(a.p.)

BLOW UP n.92 - 2006/01

Birds make love with electric Ladybugs

Interamente composto digitalizzando suoni di insetti, con qualche inserto spurio(Galoppi qua, di la Bach), il nuovo lavoro del musicista bolognese è cybernetica entomologica "gentile", architettonicamente vicina agli esperimenti "rinoplastici" dei Matmos. Certosino il lavoro, dance per colonie di insetti digitali (Miss Pepi eats the flies in electric Plutoland) glitch pop per praterie a cristalli liquidi (Butterfly kiss).
Dioniso Capuano

Storung Festival 2 - BARCELONA

UN CONCIERTO SERIO

Una vez superadas nuestra ansias de cerveza y humo pudimos degustar el generoso buffet de sonoridades que La Jovenc nos ofreció. Éste, a diferencia de Nigul nos planteó una sesión bastante larga donde se hizo patente el carácter ecléctico de este artista italiano. Con influencias de la musique concrete, La Jovenc nos transportó a un espacio de interacción experimental donde pudimos comprender lo amplio de las influencias del italiano. Su recorrido nos llevó a través de la experimentación rítmica hasta los arreglos jazzísticos del último tema donde una acertadísima Balbina nos dijo que eso le hubiese gustado a Lynch, también lo creemos así.La Jovenc se nos presenta como un puente de enlace entre las sonoridades electroacústicas de los años setenta y la sintetización industrial de nuestros días. Es un muy buen ejemplo para desenredar la maraña que separa a los músicos más contemporáneos de los clásicos de la electroacústica.
Edu Comelles Allué

Ixem Festival - Palermo 2007

Non sempre, e non per tutti, valgono le perplessità appena citate: Going Home, per esempio, per quanto sia assente l’intervento sonoro in tempo reale di Jean de La Jovenc (nome d’arte di Giovanni Dal Monte), può comunque essere gustato come un cortometraggio (realizzato da Devis Venturelli) dal forte impatto evocativo, incentrato su un fantasmatico percorso tra tra vapori, polveri e sabbie, la cui vena surreale è accentuata dalle distorsioni elettroniche sempre incombenti sulla stranita sezione fiati di una big band. Il suono, da spiazzante colonna sonora.
Ermes Rosina

SOME OF MY PAINTINGS

painting works

BIO

Verso i dieci anni la prima chitarra regalata dal marito della tata, dopo aver ascoltato commuovendosi "the house of the rising sun".
Received the first guitar (a gift from the childminder's husband) after being moved by "The House of the Rising Sun".

Ascolta il rock mentre gli altri bambini giocano a football ed impara a strimpellare da solo. Registra su nastro i riffs che gli vengono in mente passeggiando.
A childhood spent listening to rock music whilst the others played football and learning to strum for himself. Recording the riffs that come through his mind onto cassette.

A quindici anni la prima rockband, con strumenti noleggiati di nascosto: la famiglia infatti non vuole che lui suoni.
First rockband at 15 – with hired instruments without letting the family know. They didn't want him to play.

L'anno dopo ascolta "Voodoo chile" e tutto si trasforma: il suo suono ed il suo mondo musicale diventano hendrixiani.
Hear "Voodoo Chile" the next year and everything changes. His sound and musical world becomes "hendrixians".

Ascolta rock, reggae, funk, fusion, psichedelica. Inizia a studiare violino, continuando a suonare la chitarra.
Listening to rock, reggae, funk, fusion, psychadelia. Begins to study the violin and continues to play guitar.

Suona in diversi gruppi blues e forma le "Zanzare Selvagge" , alternative band di una certa popolarità locale, suonando in giro per l'Italia.
Plays with a range of blues groups and forms the "Zanzare Selvagge" (Wild Mosquitoes) an alternative band with a local following and begins touring Italy.

Durante un'estate molto triste a Milano, ascolta Billie Holiday; ha venti anni ed é un incontro che ricorderà per tutta la vita.
During a sad summer spent alone in Milan hears Billie Holiday for the first time. 20 years old and a memory that stays for the whole life.

Inizia ad ascoltare più approfonditamente il jazz; il free ed il cool, le big bands e i crooners.
Begins to listen more deeply to Jazz – free jazz, bebop, big bands, crooners.

Ascolta musica classica e contemporanea, scrive musica per reading di poesia, per cortometraggi e trasmissioni televisive, e compone una colonna sonora originale per il "Nosferatu" di F.W.Murnau, eseguita solo con un synth, una chitarra elettrica ed un quattro-piste
Listens to classical and contemporary music. Writes musics for poetry readings, for film shorts and for TV programmes. Composes an original soundtrack to accompany screenings of "Nosferatu" by FW Murnau. Performed using a synth, electric guitar and a four-track recorder.

Re-inizia a suonare dal vivo portando "Nosferatu" nei teatri.
Resumes live performances playing this soundtrack in theatres.

La commissione per le musiche di un film che deve essere presentato al Sundance Festival lo convince a comprare il primo computer: é il 1999.
A commission to compose a soundtrack for a film to be presented at Sundance Festival convinces him to invest in his first computer in 1999.

Si innamora della musica elettronica e concreta.
Falls in love with electronic and concrete music.

Registra il primo CD autoprodotto "Sulla natura delle cose", creandolo per gli ambienti del Palazzo delle Esposizioni a Faenza.
Records his first album "Sulla natura delle cose" (On the nature of things) initially conceived as a performance for the Palazzo delle Esposizioni in Faenza.

Il lavoro vuole essere l'incontro (ed il recupero) dei suoi trascorsi musicali giovanili in un aggiornamento elettronico.
This work aspires to collate his musical themes acquired to date and re-present them in electronic style.

E' il 2002, anno in cui si laurea col massimo dei voti in Storia dell'Arte.
In 2002 he graduates with top class degree in History of Art.

L'anno seguente produce il suo secondo CD, "Lo-Fi Apocrypha", un'opera non facile, senza uno stile lineare…elettronica, blues, glitch, jazz…E' un diario privato, paradossale, che fissa in un'istantanea le diverse personalità coesistenti in quel momento.
The following year he produces his second album "Lo-Fi Apocrypha" an eclectic mix of electronic, blues, jazz, glitch. It's a personal, paradoxical statement. An attempt to fix in time the range of co-existant personalites of that moment.

Nel 2004 "Birds make love with electric ladybugs" é pensato inizialmente per una mostra di fotografie di insetti ed una mostra di paesaggi.
In 2004 album three emerges. Initially imagined for an exhibition of photographs of insects and landscapes.

Interamente composto da samples di insetti ed uccelli, é un racconto che vede gli insetti arrivare da Marte ed insegnare agli uccelli della terra a cantare, dialogando tra loro.
The entire music is composed using samples of insect and bird sounds. It's a musical tale describing how the insects arrived from Mars to teach the birds on earth to sing.

Le sue musiche intanto vengono richieste per nuove installazioni di artisti in prestigiosi musei e gallerie (Il Cubo-Milano, L'Archivolto-Milano, Museo Zauli-Faenza etc.).
Requests for his music to accompany exhibitions and installations arrive from a range of prestigious museums and galleries.

Gli viene commissionata una colonna sonora originale da eseguire dal vivo per il film muto "Lulù - Die buchse der Pandora" di G.W.Pabst.
Commissioned to compose an original soundtrack to be performed live to accompany a screening of the restored silent film "Lulù - Die buchse der Pandora" by G.W.Pabst.

Il quarto CD , da alcuni anni in preparazione, arriva nel 2005: "The Opposite of Orange". Come il primo ed il secondo contiene tra l'altro pezzi vecchi di 15 anni, recuperati per motivi sentimentali e riadattati.
After a few years gestation album four arrives in 2005. "The Opposite of Orange", like the first and second album, contains older recordings (some up to fifiteen years old) retrieved for sentimental reasons and updated.

E' una sintesi tra jazz ed elettronica, entrambi generi portati alla mescolanza ed alla contaminazione.
This album is a synthesis of jazz and electronica each genre contiminated by the other.

Il titolo non nomina volutamente il blu , il blues (l'opposto di arancione) per evitare l'uso di un termine così già abusato.
The title is a deliberate avoidance of the term ‘blue' or ‘blues' to steer clear of a term already overused and often abused.

E' un album oscuro, "geroglifico" nella sua struttura jazz, magico nella composizione e nel feeling. I ruoli si mischiano, i samples elettronici suonano free jazz e i saxofoni ripetono loops nei campionatori
It's a dark and "hieroglyphic" album based on a jazz structure with a magical compostion and feeling – electronic samples playing free jazz and jazz samples on repetitive loo

Le musiche dell'album vengono scelte da J. Giraldi per il suo pezzo teatrale "Ultima chiamata", che girerà in Italia.
J Geraldi selected music from this album as the soundtrack to his theatre production "Last Call" which toured Italy.

"The Opposite of Orange" viene nominato dal PAI (Premio Avanguardia Italiana) come una delle proposte più interessanti dell'anno.
The Opposite of Orange" was nominated for the Premio Avanguardia Italiana (Italian Avantgarde prize).

Utilizzando i campioni da due dei concerti più ambigui di W.A. Mozart, K491 e KV421, ricostruisce un concerto ipotetico, un'opera a sé stante , assolutamente mozartiana ma ricreata ex novo.
Utlising samples from two of Mozart's least-known concertos (K491 and KV421) La Jovenc creates a unique hypothetical concert piece – Mozart-style but completely recreated.

Nel 2007 firma un contratto con WLM UK records per la vendita su Itunes degli ultimi due albums, partecipando inoltre allo Storung Festival di Barcelona, in cui suona a fianco di artisti come Murcof, Scanner etc. e all'Ixmae festival di San Francisco.
Signs a contract with WLM in 2007 to sell his last two albums on iTunes. Participates in the Storung Festival in Barcelona alongside Murcof, Scanner etc. Performs at the Ixmae Festival in San Francisco.

Nello stesso anno vince l'Ixem National live set competition con il video della canzone "Going Home" da "The Opposite of Orange" e l'etichetta spagnola Storung rilascia una compilation con due pezzi tratti da Lo-Fi Apocrypha.
In the same year he wins the Ixem National live set competition with the video for "Going Home" taken from "The Opposite Of Orange" and the spanish label Storung releases a compilation featuring two tracks from Lo-Fi Apocrypha album..

Nel 2008 il regista-icona Bruce La Bruce vuole la sua canzone "Going Home" per il suo nuovo film "Otto, up with dead people". Esce la colonna sonora del film per l'etichetta tedesca Crippled Dick Hot Wax, dove é presente la musica di La Jovenc.
On 2008 Iconic director Bruce La Bruce uses "Going Home" in his new movie "Otto, up with dead people". New release fror the german label Crippled Dick Hot Wax, soundtrack of the movie, includes La Jovenc's music.